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Navigando tra le pagine di Dakhlavision puoi conoscere qualcosa di me e del mio lavoro. Mi piace trovare una dimensione dello sguardo legata al sentire, stabilire attraverso la visione un contatto più profondo tra le mie emozioni interne e il mondo. Cerco di dare voce a ciò che percepisco come urgenza, di attraversare e superare le forme, di essere aperta alla scoperta e al cambiamento.
Dakhlavision è un nome nato a Dakhla, città del Sahara Occidentale, tra l'oceano e il deserto; contiene in sè l'idea di essere una soglia, una porta. Mi interessa quello sguardo che non è "un di fuori col mondo ma un nascere nelle cose come concentrazione e venuta a sè del visibile" (M.Merleau-Ponty: L'occhio e lo spirito). E' una dimensione che va oltre la vista, non è semplice, la soglia è mobile, per ricordarmi di attraversarla porto con me questo nome.



(Tre foto al mese: trittico n.2)